Domande Frequenti

Risposte chiare alle domande più comuni su infrastrutture IT, networking, cloud e audio in-store.

Infrastrutture di Rete

Il costo dipende da diversi fattori: dimensione degli spazi, numero di punti rete necessari, categoria del cavo (CAT6 o CAT6A), complessità del percorso e necessità di armadi rack.

Per un ufficio medio (100-200 mq, 15-20 punti rete) si parte indicativamente da 2.000-4.000€. Per una valutazione precisa è necessario un sopralluogo gratuito.

CAT6 supporta velocità fino a 1 Gbps (10 Gbps su distanze brevi fino a 55m).

CAT6A supporta 10 Gbps fino a 100 metri e ha migliore schermatura contro interferenze.

Per nuove installazioni consigliamo CAT6A: il costo aggiuntivo è minimo ma garantisce compatibilità futura con reti più veloci.

Un cablaggio strutturato ben realizzato dura 15-20 anni. La durata dipende dalla qualità dei materiali, dalla corretta installazione e dall'ambiente.

Segnali che indicano la necessità di aggiornamento: velocità insufficiente per le esigenze attuali, frequenti disconnessioni, cavi visibilmente danneggiati, o passaggio a tecnologie che richiedono standard superiori.

L'armadio rack è una struttura standardizzata (larghezza 19") per ospitare apparati di rete: switch, patch panel, router, server, UPS.

Serve quando hai più di 5-6 apparati da gestire: organizza i cavi, protegge le apparecchiature, facilita la manutenzione e migliora il raffreddamento. Anche per piccoli uffici, un rack a parete da 6-9 unità fa la differenza.

Cloud e Virtualizzazione

Cloud pubblico: risorse condivise gestite da provider (AWS, Azure, Google), paghi a consumo. Vantaggi: scalabilità, nessun investimento iniziale.

Cloud privato: infrastruttura dedicata (tua o in hosting), maggior controllo e sicurezza. Vantaggi: compliance, personalizzazione.

Cloud ibrido: combinazione dei due. Tieni dati sensibili in privato e usi il pubblico per scalabilità. Per PMI spesso è la scelta migliore.

L'edge computing elabora i dati localmente, vicino alla fonte, invece di inviarli tutti al cloud.

Serve quando hai bisogno di:

  • Bassa latenza (sistemi real-time)
  • Continuità anche senza internet
  • Risparmio banda
  • Elaborazione di grandi volumi di dati locali

Esempi pratici: sistemi di cassa, audio in-store, videosorveglianza con analisi AI.

I principali provider cloud investono miliardi in sicurezza e hanno certificazioni che la maggior parte delle PMI non potrebbe permettersi internamente (ISO 27001, SOC 2, ecc.).

La sicurezza dipende però anche da come lo usi: configurazione corretta, gestione accessi, cifratura, backup. Un cloud mal configurato può essere meno sicuro di un server locale ben gestito.

Per dati particolarmente sensibili, considera soluzioni ibride o provider con datacenter in UE per compliance GDPR.

Audio In-Store e Filodiffusione

È un sistema audio che permette di diffondere contenuti diversi in aree diverse dello stesso locale.

Ad esempio: musica energica in area vendita, più soft nei camerini, annunci solo in alcune zone. Utile per retail, hotel, ristoranti.

Può essere gestito centralmente anche su più sedi con un'unica dashboard.

, per diffondere musica in un locale commerciale servono due licenze:

  • SCF (per i diritti dei produttori discografici)
  • SIAE (per i diritti degli autori)

L'importo dipende dalla superficie del locale e dal tipo di attività. Alcune soluzioni di radio in-store includono già le licenze nel canone mensile.

Spotify e servizi simili hanno licenze per uso personale, non commerciale. Usarli in negozio è illegale e può portare a sanzioni.

Una radio in-store professionale offre: licenze incluse, programmazione personalizzata, inserimento spot e annunci, gestione multi-sede, analisi dei contenuti e continuità anche offline (con soluzioni edge).

Sicurezza e Compliance

Il GDPR richiede misure tecniche adeguate per proteggere i dati personali. Questo include:

  • Cifratura dei dati sensibili
  • Controllo degli accessi
  • Log delle attività
  • Backup regolari
  • Procedure per data breach

Per la videosorveglianza ci sono regole specifiche su conservazione (max 72h salvo eccezioni) e accesso. Non esiste una checklist universale: le misure dipendono dal tipo e volume di dati trattati.

I pilastri fondamentali sono:

  • Firewall perimetrale configurato correttamente
  • Segmentazione della rete (separare ospiti, dipendenti, dispositivi IoT)
  • Aggiornamenti regolari di tutti i dispositivi
  • Backup testati
  • Policy password robuste
  • Formazione del personale

Per PMI, soluzioni come UniFi offrono un buon compromesso tra sicurezza e semplicità di gestione.

Il firewall è il "guardiano" della tua rete: controlla tutto il traffico in entrata e uscita, bloccando connessioni non autorizzate.

Serve per: proteggere da attacchi esterni, controllare quali servizi sono accessibili da internet, bloccare siti pericolosi, creare VPN sicure per lavoro remoto.

Anche una piccola azienda dovrebbe avere un firewall hardware dedicato, non solo quello del router dell'operatore.

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