Un hub logistico da 5.000 metri quadri con tre aree operative distinte — ricezione, stoccaggio e spedizioni — e un'unica infrastruttura di rete da progettare, cablare e certificare da zero. Tre rack: uno per area. Ogni rack doveva essere autonomo, documentato e collegato agli altri tramite dorsale in fibra ottica.
Il cablaggio strutturato ha coperto l'intera superficie operativa: oltre 120 punti rete Cat 6A posati su canaline a soffitto e colonne di scaffalatura, con percorsi dedicati per i cavi PoE che alimentano access point e telecamere di videosorveglianza. Ogni run è stato progettato per rispettare i raggi di curvatura, le distanze dai cavi di potenza degli inverter dei muletti e le normative antincendio sui passaggi attraverso le pareti tagliafuoco.
Al termine del cablaggio, ogni singolo link è stato testato strumentalmente: 120 test, parametri completi — NEXT, FEXT, Return Loss, Attenuation, Delay Skew — con report Pass/Fail per ogni porta. I tre patch panel sono stati etichettati con schema di numerazione fisico-logico coerente: guardando il rack puoi risalire alla posizione fisica del cavo in magazzino in meno di trenta secondi. I cavi PoE++ destinati agli AP Wi-Fi 6 sono stati testati specificamente per resistenza del loop e compatibilità con carichi fino a 90W.
La bonifica dei rack ha incluso la gestione cavi con organizer dedicati, la documentazione dello schema di patch aggiornato e l'etichettatura fronte/retro di ogni porta attiva. Un lavoro che non si vede quando è fatto bene — e si vede moltissimo quando non lo è.
I numeri
120 link certificati Cat 6A, tutti conformi allo standard TIA-568-C.2 e ISO/IEC 11801. Nessun link ripreso dopo il test finale.
3 rack completamente documentati, con schema di patch fisico-logico aggiornato e gestione cavi a norma.
Tutti i punti PoE verificati per compatibilità con AP Wi-Fi 6 (60W) e telecamere PTZ (25W) senza eccezioni.
Infrastruttura pronta per upgrade a 10 Gbps sulle dorsali verticali senza necessità di ripassare un singolo cavo.